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21
Apr

Coscienze Turbolente - 27 anni di Lotta per La Giustizia

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La scorsa settimana ho avuto il grande piacere di ri-incontrare Don Luigi Ciotti (fondatore dei gruppi "Abele" e "Libera" ) assieme a Don Luigi Tellatin, suo grande amico e compagno di battaglia da ormai 27 anni. Un duo "guerriero" che negli ultimi due anni (un po' come tutti...) ha dovuto fare delle rinunce e nel loro caso quella dell'annuale incontro a Facca (Cittadella) per la veglia pasquale dove Ciotti partcipa solitamente con un'omelia. Una veglia che come sempre cerca di proporre temi e spunti di pensiero centrati sugli orizzonti della Giustizia, come sottolineato da Don Tellatin. Quest'anno, proprio in occasione di questi 27 anni di collaborazioni, fortunatamente, l'atteso incontro si è potuto ripetere e come di consueto, in seguito ci siamo recati alla "Taverna degli Artisti" di Betty e Roger in Centro a Cittadella per fare due chiacchiere e celebrare il momento.

"Viviamo in tempi degenerati"

Devo ammettere che sentire le parole di Don Luigi Ciotti mi ha trasmesso una certa forza, non vorrei chiamarla speranza... E' sempre un conforto sentire un relatore come lui che pur muovendosi in un ambito altamente istituzionalizzato riesce sempre a trovare un collegamento viscerale con la realtà. Una realtà fatta di persone "comuni", non di media o come ben li conosciamo oggi "mass media". Una realtà che si identifica con il negoziante, con il docente, con l'idraulico, il giardiniere e ,allo stesso modo con l'intellettuale, lo scrittore, il filosofo ed il pensatore. Tutti accomunati da una Coscienza comune che va al di la della teologia e della religione. Nelle scritture sacre dal cristianesimo al buddismo, il passato è costellato di conflitti, fisici e ideologici, guerre economiche, conflitti geopolitici e religiosi, sofferenza che spesso trova la sua fonte nell'insicurezza del nostro ego. "Viviamo in tempi degenerati" non è una critica agli individui quanto un commento sulla cultura e una descrizione di una condizione pervasiva di sofferenza che è presente tra tutti noi. .

Coscienze Turbolente

Don Ciotti ci ricorda che in questo momento al mondo ci sono ben 34 conflitti e che non è mai una buona pratica quella di focalizzare la nostra attenzione ad uno solo di essi, per nessun motivo. Mantenere una coscienza "turbolenta" è molto importante soprattutto come stimolo al pensiero critico e in modo particolare rivolto alle generazioni piu' giovani che si trovano a vivere un periodo storico ricco di cambiamenti, non sempre facili da attraversare e comprendere, per le menti piu' fragili e con meno esperienza. Una turbolenza che non vuole in nessun modo essere "violenta" ma sicuramente forte e di grande ampiezza, per poter valutare individualmente la realtà che ci viene proposta ogni giorno in tutte le sue sfumature. Allo stesso modo una turbolenza che stimoli il dialogo e soprattutto incentivi la curiosità e crei uno scambio di pensieri diversi anche divergenti per poter trovare soluzioni concrete e non dettate da dogmi imprescindibili e inamovibili, dettati a volte da meccanismi non sempre chiari e "benevoli".

E che sia PACE

Quello di Ciotti e allo stesso tempo di Tellatin è un chiaro tentativo di ribadire la necessità di rimanere "in allerta" di mantenere la propria "Umanità" ... l'Essere Umano. Un richiamo a tutto cio' che ci rende "senzienti" dalla carità cristiana alla semplice comprensione ed accettazione delle mille sfumature che rendono i diversi popoli unici ed importanti allo stesso modo. Un richiamo DELLE armi NON ALLE Armi un richiamo alla tolleranza al dialogo e alla "diplomazia", Un Richiamo all'amore, alla PACE. Vi lascio ora con qualche scatto della serata e un augurio a tutti per la Pasqua appena passata e per un risveglio di quella sana "turbolenza" che dovrebbe essere presente in tutti noi.

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